Si chiama Dior Chez Moi, la prima capsule collection immaginata durante il lockdown e firmata Maria Grazia Chiuri. Composta unicamente da tenute da interni, la linea vuole costituire una celebrazione dell’eleganza tra le mura domestiche.

Pigiami di seta e pantaloncini morbidi, pantofole e stivaletti realizzati in velluto e imbottiti di soffice montone sintetico; accappatoi e vestaglie, costumi da bagno. Ma vi sono anche cardigan e parka che potranno essere indossati anche fuori, pensati per restare fluidi addosso, generosi e delicatissimi. E ancora, twilly per legare i capelli, bijoux semi-preziosi.

Una collezione di pezzi facili e irresistibili, caratterizzata dalla stampa a motivo zodiaco, un grande caposaldo Dior, disegnato dall’artista romano Pietro Ruffo, e dai codici classici della maison.

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