Dall’inizio del Secolo il mondo si è rivoluzionato, globalizzato e connesso. La velocità di cambiamento è aumentata in maniera esponenziale mentre i cittadini del mondo sono sempre più simili, per gusti e aspirazioni. L’architettura è da sempre lo specchio dei cambiamenti di una società. È per tale motivo che vi proponiamo una breve rassegna di alcuni fra gli edifici italiani che in questo ventennio risultano rappresentativi dei mutamenti del tempo e dell’evoluzione della società.


2002 – IL PARCO DELLA MUSICA A ROMA – PROGETTO DI RENZO PIANO

Un fronte urbano in mattoni rossi rivolto verso Corso Francia, superato il quale si entra nella piazza del progetto. Qui, tre sale simmetricamente disposte e incastrate in un basamento, si affacciano maestose sulla cavea centrale. Il progetto è stato firmato dallo studio RPBW, vincitore del concorso bandito dal Comune di Roma nel 1994.

2004 – LA TORRE A CITYLIFE A MILANO – PROGETTO DI ARATA ISOZAKI

Il progetto di Arata Isozaki e Andrea Maffei arricchisce lo skyline milanese di un nuovo grattacielo. Nato con l’ambizione di essere l’edificio più alto d’Italia, soprannominato “il dritto”, l’edificio è caratterizzato  dal suo prospetto a otto moduli per sei piani. L’idea del modulo nasce dalla possibilità di riproporre all’infinito la torre, come la colonna infinita di Costantin Brancusi.

2009/2012 L’AUDITORIUM DEL PARCO A L’AQUILA – PROGETTO DI RPBW

Progettata dall’architetto Piano su suggerimento del Maestro Claudio Abbado, questa struttura temporanea va a sostituire lo storico Auditorium del Castello della città, distrutto durante il terremoto del 2009. L’edificio è composto da tre cubi di cui uno inclinato, che risulta parzialmente interrato. I tre corpi sono autonomi tra loro e connessi da corridoi vetrati. Realizzati in legno, devono la scelta del materiale alla loro temporaneità e alla sua natura antisismica.

2019 – IL CAMPUS BOCCONI – PROGETTO DI SANAA

90.000 metri quadri di terreno, di cui 35.000 dell’ex Centrale del Latte di Milano, per un totale di 350.000 metri quadri di superficie calpestabile, 84.000 nuovi di zecca: sono i numeri del Campus Bocconi a Milano che inaugura il nuovo complesso progettato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa. Con il loro studio di architettura Sanaa i due architetti giapponesi si sono aggiudicati il concorso internazionale indetto nel 2012.

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