Giuseppe Colombo nato a Modica nel 1971 è secondo di tre figli. Convinto di essere venuto al mondo pittore, già da piccolo mostra una propensione all’arte, tentando di copiare le riproduzioni di opere famose appese alle pareti di casa. Colombo ricorda la sensazione di impotenza che provava nel tentare di riprodurli. Una sensazione che alle volte percepisce ancora quando lavora su un’opera.

Studia a Comiso, poi a Urbino e infine Belle Arti a Roma. Sono anni di totale disorientamento e, paradossalmente, di allontanamento dalla pittura, anche se per Colombo dipingere era già una necessità profonda. Durante l’ultimo anno di Accademia a Roma incontra Franco Polizzi che lo ospita nel suo ufficio. Rientrato in Sicilia, costruisce il suo studio ed entra a far parte del Gruppo di Scicli, con Franco Sarnari, Sonia Alvarez e Piero Guccione. Grazie all’incontro con questi artisti entra a far parte della promozione culturale iblea, condividendo prestigiose occasioni espositive, italiane e internazionali.

Nel 1999, con Piero Roccasalva, Guccione e Sarnari collabora alla realizzazione del tondo per il teatro Garibaldi di Modica. Nel 2001 Franco Sarnari lo presenta a Marco Goldin che lo invita ad esporre con il Gruppo di Scicli in occasione della mostra a Coneglianone.

L’incontro con Goldin sarà così importante che l’artista curerà le sue successive due personali: nel 2003, “Colombo – Opere 1999-2003” e nel 2005 “Colombo – Nature morte e ritratti”. “Colombo – scrive Marco Goldin, nel catalogo della mostra “Il Gruppo di Scicli” – rivela il suo talento nel riappropriarsi dell’evidenza visiva con uno sguardo penetrante, con lenti potentissime, animando di rinnovata energia ciò che lo sguardo percepisce, a dimostrazione che la poesia è possibile coglierla intorno a noi e che i poeti e gli artisti hanno la virtù di rivelarcela”.

Nel 2003 “L’olio San Giorgio, Notturno”, entra nella collezione permanente del Senato della Repubblica, che ha dedicato una sala di Palazzo Madama alle opere del Gruppo di Scicli. Nel 2004 la collettiva “Sette artisti del Gruppo di Scicli” per il Senato, è ospitata dai Musei di San Salvatore in Lauro a Roma e dalla Galleria d’Arte Moderna “Le Ciminiere” di Catania. Nel 2007 partecipa a “Viaggio in Sicilia 3. Uomini e luoghi” e all’antologia della “Figurazione contemporanea” a Milano. Nel 2010 una sua personale alla Galleria Forni di Bologna. Nel 2011 invitato a Helsinki presso il Verla Mill Museumin, realizza una raffinata litografia.

Nello stesso anno partecipa alla 54esima Biennale di Venezia. Nel 2012 la mostra “Visioni dall’arte contemporanea” presso il complesso dei Dioscuri al Quirinale (Roma), al Museo Archeologico Nazionale di Buccino (SA) e al Castello di Donnafugata (RG) con Piero Guccione, Ennio Calabria, Aldo Turchiaro, Turi Sottile, Arturo Barbante, Arturo Di Modica, Silvano Braido, Sergio Cimbali, Lillo Messina ed altri. Nello stesso anno partecipa all’evento “Gruppo di Scicli. Contemporary Painters and Sculptors from Southern Sicily”, tenuto presso il Bernarducci-Meisel Gallery di New York. Nel 2013 realizza, in collaborazione con Stefano Malatesta, una serie di disegni rilegati in due volumi intitolati rispettivamente “Viaggio in treno con suspense” e “Quel treno per Baghdad”.

La pubblicazione di questi due volumi è accompagnata da due mostre a Roma presso lo Spazio Ducrot. Di recente a Modica, negli spazi del Convento del Carmine, sono state esposte settanta opere che ripercorrono i primi quindici anni di carriera di Giuseppe Colombo. La prima antologica dedicata al pittore siciliano. Fra gli interventi nel catalogo Stefano Malatesta: “Ci sono altri artisti che devono stare attenti alla loro straordinaria capacità tecnica che li può portare molto lontano, più lontano di quanto essi stessi vorrebbero. Giuseppe Colombo rientra in questo ristretto giro”.

Foto di Gianni Mania

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