Arte Design Cultura. Non è difficile intuire quale sia il valore aggiunto di un edificio i cui interni siano stati curati personalmente da un designer di successo. La formula “design di classe = successo negli affari” è semplice ma di sicura efficacia. Per questo motivo grandi artisti di ieri e di oggi sono stati chiamati a firmare gli interni di spazi destinati ad una clientela sensibile ad uno stile ricercato, talvolta eccentrico, ma nel più dei casi sorprendentemente adatto alle esigenze degli utenti per cui è stato concepito. Lo testimonia il riuscitissimo connubio tra arte ed architettura incarnato da questi esempi:

“STANZA” DI ANTONY GORMLEY, HOTEL BEAUMONT, MAYFAIR
La suite del Beaumont Hotel di Mayfair, in Inghilterra, sorprende per la sua forma insolita: il corpo esterno della camera è una vera e propria scultura, un gigante che sembra essersi momentaneamente appoggiato su un fianco dell’albergo. All’interno, una predominanza di toni scuri e un’intenzionale riduzione delle fonti di luce naturale rende l’ambiente piuttosto cupo. La volontà dell’artista era quella di realizzare uno spazio avulso dalla città, nonostante vi si trovi completamente immerso. Una sorta di confortevole rifugio per isolarsi dal mondo. In occasione della presentazione della sua opera, avvenuta proprio questa estate, Gormley l’ha definita “una grotta d’eremita”, fatte naturalmente le dovute distinzioni di prezzo. A spingerlo ad operare in questa direzione è stata una riflessione profonda sull’essenza del lusso al giorno d’oggi, che a suo parere si identifica con “la pace, il silenzio, e un posto lontano dalle incessanti domande del mondo”.

“RED MEANDER” DI ANNI ALBERS
L’artista Anni Albers cominciò a studiare le tecniche di tessitura quasi con riluttanza, per via delle restrizioni sulle materie di studio imposte alle donne nel secolo scorso. Tuttavia questo tipo di arte le consentì di avvicinarsi in modo più profondo alle forme e i colori, fino a farla diventare un’apprezzata designer di tessuti. In seguito, la Albers decise di abbandonare la tessitura in favore della serigrafia. “Le stampe mi hanno concesso una libertà di rappresentazione molto più ampia”, spiegò a tal proposito. “Red Meander” è una serigrafia che viene tuttora impiegata di frequente per l’arredamento di interni particolarmente raffinati. L’effetto ottico dell’opera, che richiama l’arte precolombiana, è reso attraverso l’uso di motivi geometrici e toni complementari. La sua caratteristica più interessante è la mancanza di un punto focale, che le conferisce un senso di stabilità ed infinitezza.

“SAATCHI SUITE”, HYATT REGENCY LONDON
Il lusso non è necessariamente sinonimo di sontuosità: ne sono consapevoli i proprietari dell’Hotel Hyatt Regency London – The Churchill. La “Saatchi Suite” è stata concepita per esprimere un senso di eleganza lontano dalla sterile ostentazione di sfarzo. Per questo motivo sono stati chiamati in causa autorevoli esperti del settore: dalla collaborazione tra il design firmato Fritz Hansen e l’artista Celine Fitoussi è nata una suite d’albergo unica nel suo genere, nella quale l’ospite ha persino il privilegio di contribuire aggiungendo il proprio tocco personale. Come? Ad esempio incidendo le proprie iniziali su una delle duemila saponette che ricoprono le pareti del bagno a mo’ di piastrelle. Dipinti astratti, fotografie e tavolinetti proporzionati per essere raccolti l’uno sull’altro sono solo alcuni degli elementi che compongono la suite, rendendola in sé un vero e proprio capolavoro.

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