Tradizione e design, eleganza e dettagli, colori naturali e rimandi al territorio per definire e caratterizzare lo charme di Casa Majore, la nuova struttura alberghiera della storica Chiaramonte Gulfi. L’idea di realizzare un complesso ricettivo di lusso nel piccolo borgo montano, nasce dal desiderio di differenziarsi, spiega Salvatore La Terra Majore, durante una recente intervista: “Per distinguersi da tutto il resto. Offrire un prodotto di qualità. Per noi è questa la carta vincente: dare eccellenza in un bellissimo centro storico”. Concetto che ha sempre accompagnato il marchio Majore nella ristorazione ed oggi anche nell’accoglienza ricettiva.
Casa Majore è una residenza storica ubicata in via Marconi, nel cuore della cittadina che oggi ospita 6 suites di lusso. L’immobile, acquistato dalla famiglia La Terra-Majore negli anni ’90 è stato completamente ristrutturato secondo il progetto degli architetti Bruno Cosentini e Fabio Triberio. I lavori, così come spiega Bruno Cosentini, sono iniziati nel 2012 e la struttura è ormai operativa. Un progetto di recupero a fini abitativi e di accoglienza di un edificio risalente a fine ‘800, oramai fortemente degradato e danneggiato, che ha necessitato di quattro anni di lavori: per sistemare le non poche problematiche relative agli aspetti statici e di consolidamento, infatti, gli architetti hanno tenuto conto delle caratteristiche della tradizione costruttiva locale senza però cadere nell’esercizio della riproposizione di falsi storici. Tradizione e design contemporaneo convivono adesso senza rinnegarsi e senza cedere a gerarchiche categorie di valore. Gli esterni sono stati ripresi attraverso l’uso della pietra locale e di intonaci a calce, ponendo la massima cura nel dettaglio. Lo step successivo ha visto il recupero degli interni secondo le necessità dei proprietari e secondo standard abitativi contemporanei. Sono state ricavate tre unità edilizie duplex, collegate verticalmente da un vano scala comune rinnovato e rivisitato, mantenendo il caratteristico materiale lapideo della zona, la pietra pece, un calcare imbevuto naturalmente di bitume che le conferisce la classica colorazione nerastra.
Unico aggiunto: un ascensore interno. Le pareti sono state arricchite con un rivestimento in pannelli sagomati di cartongesso. Il tutto in un contrasto semplice, netto, inequivocabile, di bianco e di nero. I corridoi del vano scala sono stati pavimentati con mattonelle in cemento colorato recuperate dai vecchi pavimenti. Dopo un’attenta selezione, ripulitura e ricalibratura delle singole mattonelle, si è riusciti ad ottenere delle quantità tali da poter creare dei ‘tappeti’ singolari e diversi tra di loro, incastonati nella pietra pece. Le singole unità abitative rappresentano una splendida alternanza fra materiali strutturali locali, arredamento di design e un’illuminazione che punta tutta sugli effetti, realizzata con la nuova tecnologia LED. Tradizioni e collegamento con il territorio anche nella definizione dei materiali per gli appartamenti, pavimentati con parquet di olivo. La forte fiammatura ed il colore biondomielato acquistano un valore pregnante divenendo protagonisti assoluti del luogo. In un ideale dialogo tra loro sono stati affiancati al parquet di olivo piccoli ‘tappeti’ di mattonelle in cemento colorato recuperate che completano l’architettura delle stanze e ne consolidano il senso di continuità con le scale in comune. Ogni suite è completa di tutto: salotto privato, camere da letto accessoriata, bagni firmati Etro e cucina con fornelli ad induzione. Sono però gli accessori a rendere ancora più uniche queste meravigliose suites a partire dalle coperte in cachemire. Infine ma non per ultimo è di notevole impatto l’alternanza delle differenti tonalità dei colori utilizzati: il tortora della terra, i verdi degli alberi e i glicine del cielo.
Un tocco esclusivo di “territorio” per non dimenticare mai le origini!

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