È andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera per le discese. In questo modo te le ricordi come sono veramente, mentre in automobile ti restano impresse solo le colline più alte, e non hai un ricordo tanto accurato del paese che hai attraversato in macchina come ce l’hai passandoci in bicicletta.
Ernest Hemingway
Il cicloturismo è forse il modo più intimo di vivere il proprio viaggio. Viaggiare in bicicletta consente di apprezzare angoli di paesaggio spesso non raggiungibili in auto e di percorrere molti più kilometri di quelli che una semplice passeggiata a piedi consentirebbe di fare. Organizzare viaggi interi in bicicletta non è di certo una follia: in Italia così come in molti paesi europei visitare terre vicine e lontane seguendo itinerari ciclabili è diventata una pratica comune. Sono semplici ma fondamentali le fasi che precedono un viaggio sulle due ruote: per prima cosa la predisposizione della bicicletta, che deve essere corredata di un adeguato impianto di illuminazione, così come di portapacchi, portaborracce e borse laterali.
Segue l’allestimento del bagaglio, che oltre agli effetti personali ridotti al minimo indispensabile dovrà contenere anche un mini kit di pronto soccorso e uno per effettuare eventuali piccole riparazioni. Infine, la fase di pianificazione dell’itinerario, da programmare con attenzione tenendo conto dei percorsi già esistenti e di quelli che potrebbero essere o meno battuti. Sono decine e decine gli itinerari che collegano l’Europa intera da nord a sud, da ovest ad est. Una rete di oltre 70000 km che consente di esplorare la bellezza del paesaggio europeo in tutte le sue sfaccettature. Il sito web EuroVelo presenta quattordici percorsi europei che si snodano lungo 42 paesi; uno di questi è l’Itinerario del Sole (“Sun route”), un percorso che parte da Capo Nord, punto all’estremo nord della Norvegia, per arrivare fino a Malta, nel cuore del Mar Mediterraneo. Lungo il tragitto si attraversano Svezia, Danimarca, Germania, Repubblica Ceca, Austria e naturalmente l’Italia da nord a sud, passando per Roma, Napoli e Catania. Anche in Sicilia vengono proposti diversi itinerari per venire incontro alle esigenze di tutti gli appassionati di cicloturismo. Da escursioni di qualche ora a veri e propri pacchetti settimanali compresi di pernottamento, guida naturalistica e naturalmente noleggio di bicicletta. Le proposte per vivere un’esperienza ricca di fascino e piena di scoperte sono diverse, anche se sorprendentemente è la domanda che spesso supera l’offerta. La cultura della bicicletta non è ancora entrata a far parte a pieno titolo della forma mentis siciliana, o almeno non dappertutto. Trovare un porta biciclette per lasciare il proprio mezzo può essere un’impresa ardua, così come può diventarlo riuscire a ritagliarsi una striscia di carreggiata per pedalare tranquillamente su strade particolarmente strette o trafficate. È la conformazione stessa delle nostre città a non rendere agevole l’uso delle due ruote. Tuttavia, l’avvento delle biciclette a pedalata assistita ha consentito di superare almeno quest’ultimo ostacolo, contribuendo alla diffusione delle bici elettriche quasi ovunque. Le possibilità che il mondo del cicloturismo può aprire non sono da sottovalutare. Lasciare che il turista si innamori dei colori dei nostri luoghi tra una pedalata e l’altra è una missione che la Sicilia merita di vedere portata a termine.

 

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