Il messaggio arriva da Punta Secca, la location cara alla fiction de “Il commissario Montalbano” dove si è svolta la prima edizione di “Gaze Book”, l’evento dedicato al fotolibro. L’impatto delle immagini. I libri? Non solo si leggono, si vedono.

Un festival diventato internazionale grazie alla presenza di ospiti provenienti da varie parti del mondo, nomi importanti della fotografia. A creare questo appuntamento sono stati Teresa Bellina, Melissa Carnemolla e Simone Sapienza, tre giovani fotografi siciliani che sono riusciti a trasformare Punta Secca in cittadella della fotografia e a portare, in un clima assolutamente informale, da costume e ciabatte, fotografi di fama mondiale.

Tra questi Mark Power, fotografo Magnum, ed ancora Colin Pantall, critico e docente presso la USW a Newport, o Guy Martin che ha presentato la mostra “City of Dreams”, un progetto con immagini di grande effetto in cui l’autore mescola gli scontri di Piazza Taksim con il fenomeno di massa delle soap opere turche ambientate sempre a Istanbul. È stata allestita sul lungomare del borgo marinaro, proprio in riva al mare da dove è possibile assistere a suggestivi tramonti. Tra gli ospiti anche un altro fotografo Magnum, Max Pinckers. A concludere il ciclo di eventi è stato il Tony Gentile, autore della famosa foto che ritrae insieme, sorridenti, ignari del loro destino, i giudici Falcone e Borsellino. Una foto divenuta simbolo della legalità, del valore dell’onestà, della lotta alla mafia.

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