Quello del design è sempre stato un settore raccontato e celebrato tutto al maschile. Quanti di noi hanno sempre sentito dire: “I grandi Maestri del design” e pochi hanno decantato le doti delle donne, anche loro “grandi Maestre”. Numericamente inferiori rispetto ai colleghi, sono molte le figure femminili che hanno contribuito a costruire la storia del design italiano e non solo. La IX edizione del Triennale Design Museum presenta “W. Women in Italian Design”, a cura di Silvana Annicchiarico, aperta a Milano dal 2 Aprile 2016 al 19 Febbraio 2017, racconta la creatività di donne designer che si sono succedute dal secondo Novecento sino ai giorni nostri, attraverso figure, teorie e attitudini progettuali. Se oggi la loro presenza è un dato di fatto ci chiediamo quali sono le “maestre” che hanno fatto la storia di questo settore. Quali i nomi da non dimenticare? Così nasce questa rubrica dove parleremo di loro: i volti e i prodotti icona, delle “maestre del design” a partire da Patricia Urquiola, una delle ultime “design star” del settore, vanta un curriculum d’eccellenza grazie alla innumerevoli collaborazioni con grandi nomi: da Achille Castiglioni a Vico Magistretti fino a Piero Lissoni.
Spagnola di origine ma milanese da oltre trent’anni, Patricia Urquiola è stata “adottata” dalle più grandi aziende del Made in Italy che ne hanno fatto una vera fuoriclasse. Per le sue creazioni, trova ispirazione nell’universo femminile, come nel caso della lampada Caboche per Foscarini, nata dall’osservazione di un braccialetto in ottone riproposto in versione maxisize. B&B la vuole come “matita pensante” e la sceglie per forgiare sedute che diventano vere e proprie forme organiche morbide e sinuose grazie alla loro composizione: una schiuma visco-elastica a lento ritorno che si adatta gradualmente alla postura e al corpo. Boffi, azienda di cucine di fama mondiale, le affida il progetto della nuova cucina “Salinas”, ideata ispirandosi all’isola dove vivevano i suoi nonni che lei frequentava durante le vacanze da ragazza. Per Hansgrohe, azienda tedesca leader nella produzione di rubinetteria, firma la serie Axor Urquiola, per Molteni & C. disegna tavoli e poltrone, invece per Mutina realizza le famose piastrelle Azulej rivisitazione delle famose cementine. Progetta il Mandarin Oriental Hotel a Barcellona, dove gli arredi sono quasi tutti realizzati su misura o riadattati nei rivestimenti e nelle misure.
Le creazioni di Patricia Urquiola sono esposte nella mostra permanente del MoMA di New York e alla Triennale di Milano. Tra i suoi riconoscimenti ricordiamo: International Design Yearbook, Elle Decoration International Design Awards, AD Spain, la Medaglia d’oro per le Arti Visive e la Menzione d’Onore del XXII Compasso D’Oro ADI.

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