Una storia lunga mezzo secolo, segnata dalla passione per la vigna, dalla sapiente gestione della cantina e dall’amore per i sapori.
Nata agli albori del 1958 nelle splendide colline del Monferrato e consolidata dai fratelli Leopoldo, Renzo, Aldo e Adelio Santero, oggi la maison vitivinicola piemontese, coniuga l’arte della creazione del vino con quella dell’urban artist La Pupazza con un’edizione limitata composta da 1370 bottiglie di extradry avvolte da etichette decorate con i motivi di tre delle 500 bozze realizzate dall’artista. Una veste moderna con un cuore antico quella del 958 di Santero per accompagnare la manifestazione estiva “La Notte della Taranta”. «Un’iniziativa in linea con l’attenzione che riserviamo alle manifestazioni culturali e artistiche davvero innovative. Il più grande Festival d’Italia e una delle più significative manifestazioni sulla cultura popolare in Europa – spiega Gianfranco Santero, presidente del gruppo vinicolo – È dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali, dalla world music al rock, dal jazz alla musica sinfonica. Un’azienda come la nostra, che ha da sempre nella ricerca e nella mediazione culturale gli strumenti per migliorare il proprio brand, non poteva non collaborare». Ma chi è La Pupazza? Un fumetto che ritrae una ragazza con enormi occhiali da sole che si pone di fronte agli ostacoli della vita con leggerezza, nato dalla matita di Eleonora De Giuseppe (Tricase—Lecce, 1985). Annoverata dalla stampa e dalla critica, fra i nuovi esponenti internazionali della pop art, vanta innumerevoli mostre nelle principali città italiane ed europee, Londra, Aquisgrana, Roma, Milano, Venezia, Reggio Emilia, Berlino, Düsseldorf e Lecce. Un’arte dai colori psichedelici e dai soggetti onirici dove l’occhio e la visione dell’artista la fanno da padrone. La Pupazza ha cominciato dal suo Salento a 24 anni. Il suo stile ribattezzato pupazzismo caratterizza quadri in cui la leggerezza delle bolle diventa metafora di vita. Nelle sue opere sono presenti i paradossi dell’esistenza, la lotta dell’anima per liberarsi dalle gabbie e dai limiti imposti dalle sovrastrutture. L’artista ha realizzato più di seimila quadri esposti in prestigiose gallerie d’arte in Italia e in Europa. Di recente ha dipinto 80 cabine elettriche a Milano e 15 muri in disuso selezionati in collaborazione con l’assessorato alla cultura della città meneghina. La Pupazza e il suo occhio stilizzato sono ormai un marchio riconoscibile. Oggi associato al 958 Santero diviene oggetto da collezione imperdibile!

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