Manufatti made in Italy, un percorso fra riedizioni del passato e nuove proposte tutte legate al tema del food: un merchandising perfetto. De Gustibus è una collezione di oggetti per l’arredo casa, costituita da 30 pezzi realizzati dai più noti design italiani. Si spazia dalle riedizioni di pezzi storici, per i quali si è partiti dagli schizzi e dai progetti originali, ad oggetti prodotti per la prima volta. In comune è la loro destinazione d’uso, hanno tutti a che fare con la cultura del cibo, la cucina e la tavola. Nascono, infatti, sotto l’egida del tema Expo 2015: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita. Un gadget ufficiale, con la T rossa di un’importante istituzione internazionalmente: la Triennale, che ogni anno si impegna a illustrare i nomi del design di oggi e di un tempo e dal 2007 anche a organizzare, rappresentare e dirigere allestimenti particolari per la Triennale Design Museum, rispondendo alla domanda “Che cos’è il design italiano?” Il maestro di questo progetto collettivo è George M. Beylerian, che con Design Memorabili e la Triennale Design Museum ha portato al pubblico la collezione De Gustibus con il preciso intento, oltre al rispetto del tema Expo, di rispolverare il senso del design democratico: oggetti accessibili al grande pubblico.
Tutti i manufatti sono venduti sotto i 100 euro e distribuiti a livello internazionali nei negozi, dei musei, negli shop di design, nelle librerie specializzate, nei punti vendita Expo e in diversi e commerce, compreso il sito ufficiale di Design Memorabilia. I progetti sono firmati da: Gae Aulenti, Mario Bellini, Cini Boeri, Andrea Branzi, Giulio Cappellini, Anna Castelli, Achille Castiglioni, Aldo Cibic, Joe Colombo, Michele De Lucchi, Rodolfo Dordoni, De Pas D’Urbino Lomazzi, D’Urbino Lomazzi, Elio Fiorucci, Gianfranco Frattini, King &Miranda, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Vico Magistretti, Angelo Mangiarotti, Federica Marangoni, John Mascheroni, Keith Mascheroni, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Marcello Morandini, Paola Navone, Richard Sapper, Tobia Scarpa, Ettore Sottsass, Matteo Thun.

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