Il mondo sta cambiando. Nell’ultimo decennio il processo è diventato inarrestabile. Si è inserito nelle nostre vite con nuovi linguaggi e mezzi per comunicare.
Cosa direbbe oggi Gutenberg se potesse vedere l’evoluzione della sua invenzione? La rivoluzione digitale sta trasformando in profondità le nostre esigenze culturali a partire dalla produzione, gestione e diffusione del sapere. E lo sanno bene i Norvegesi che dal 2006 hanno investito sul programma “Bokhylla” presso la National Library.

Progetto ambizioso con l’obiettivo di digitalizzare l’intera collezione di libri di cui dispone la biblioteca. L’accessibilità della conoscenza messa a disposizione on-line rappresenta una forma di divulgazione rivoluzionaria grazie alla quale tutti potranno ricercare informazioni da fonti riconosciute su qualsiasi argomento.
Ma quello che si sta facendo a Oslo può dare qualche utile suggerimento anche a noi. La digitalizzazione di manoscritti, lettere, diari, testi e libri si fa ovviamente anche nel “Bel Paese” ma la scelta dei materiali digitalizzati, la reperibilità dei testi, la qualità delle riproduzioni e la loro leggibilità non è sempre ottimale. Spesso si tratta, infatti, di testi molto antichi di interesse settoriale, adatti a un pubblico di studiosi e a pochi studenti, creati da poche biblioteche, difficili da reperire sul web. Perché il nostro patrimonio librario vada sfruttato e valorizzato basterebbe prendere esempio dai Norvegesi!

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