Progetti e creazioni sorprendenti. Eccellenze e cooperazione avvincenti. Invenzioni e tecnologie che vanno oltre ogni più rosea aspettativa. Cresciamo alla velocità della luce e raggiungiamo obiettivi mantenendo alti standard di prestazione. Questa è la società di oggi. Questo il bisogno di oggi: eccellere. Quando si parla di eccellenza è naturale pensare a termini quali competizione, agonismo, rivalità. Sono parecchi gli studi con i quali si è cercato di dare delle indicazioni riguardo la prestazione, i diversi tipi di prestazione e i fattori che la influenzano. Oggi opinione diffusa è quella secondo cui la competizione è l’essenza della produttività. Sarà forse per questo che la nostra società è letteralmente invasa dalle competizioni: basti pensare alle formule dei premi Award, ai concorsi, alle gare sportive, ai campionati, alle olimpiadi. Sembra ormai ovvio, soprattutto nel mondo occidentale contemporaneo, che per fare bene sia indispensabile fare meglio degli altri. Il mercato, quindi, rappresentando il teatro migliore dove dimostrare la propria eccellenza viene oggi considerato l’essenza della competizione. In realtà, a pensarci bene, il mercato è il meccanismo più efficiente creato dagli esseri umani per la cooperazione.

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