La stagione delle feste che è in arrivo non ci consente di avere solo tante occasioni di celebrazione e scambio di regali ma ci porta, neanche a dirlo, un sacco di eventi e feste da organizzare e a cui andare! Pronti a controllare la posta? Qualsiasi tipo di posta? E si, perché ogni evento ha il suo invito e ogni invito è per un solo unico evento! Formale, elegante, personale. È l’invito su biglietto. Stampato o scritto a mano è sinonimo di festa privata e selezionata. Di solito viene spedito con largo anticipo, dalle due alle tre settimane prima, per dare la possibilità agli invitati di organizzare la loro agenda, scegliere l’outfit più giusto e il cadeaux perfetto da portare ai padroni di casa. Sull’invito sarà specificato luogo, data, orario e occasione che si celebra. Le sigle S.P.R. “si prega di rispondere”, oppure R.S.V.P. “répondez s’il vous plait”, richiedono appunto una risposta da parte dell’invitato, che potrà fornirla sia per posta che per telefono, possibilmente in maniera sollecita. A completare, la dicitura “cravatta nera” vorrà dire che è d’obbligo l’abito elegante sia per l’uomo che per la donna. Questo raffinato modello di invito sta però scemando nell’uso contemporaneo per cedere il posto ai più veloci ed economici mezzi tecnologici. Ci riferiamo all’email con tanto di allegato grafico per la descrizione minuziosa e ticket da stampare o qr code da presentare all’ingresso per gli eventi più cool. Per quanto riguarda feste, buffet, cocktails e in genere tutti i ricevimenti con molti ospiti, l’invito scritto non è obbligatorio, ma se vogliamo evitare una serie infinita di telefonate meglio ripiegare su una pagina “evento” di un social network. In questo caso a farla da padrone è Facebook: l’invitato riceverà una notifica accompagnata da sontuose e dettagliatissime descrizioni su come, quando, perché e chi lo sta invitando. 20 secondi di lettura e sarete informati  Semplice, rapido e anche poco stressante. Ma, a dirla tutta, poco gratificante. Perché? Perché poco personale. La regola che vige sovrana è infatti quella del chi più ne ha più ne metta. Amici. Amici di amici. Amici di amici di amici. Siamo solo un numero binario in un contesto virtuale, che, alle volte, indica quanto quell’appuntamento sia di tendenza.

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