Nel cuore della costa Sud Orientale della Sicilia, sul lungomare della località balneare di Donnalucata, sorge Zafran. Un’antica residenza nobiliare di fine ‘800, ex dimora estiva della famiglia sciclitana dei Mormino Penna, che a seguito di un lungo e laborioso lavoro di ristrutturazione, iniziato nel marzo 2011 e completato nel giugno 2015, è diventata un boutique hotel dal design moderno e raffinato.
Della struttura originale è stato conservato unicamente l’esterno, in quanto palazzo storico tutelato dalla soprintendenza ai beni culturali, e le tre salette adibite a ristorante. Circa 700 mq suddivisi su 3 livelli: al piano terra troviamo la reception e l’area ristorativa, salendo al primo piano si diramano cinque camere mentre il secondo piano è dedicato a tre suite. Inoltre all’esterno, a lato della piscina, in un corpo staccato rispetto al resto della struttura, troviamo altre tre camere, un bagno comune e un locale tecnico. Ben undici stanze totali, tutte diverse tra loro e rese uniche dai sofisticati dettagli, molti dei quali realizzati interamente a mano, come i pavimenti in mosaico costituiti da materiali selezionati a Marrakech su un progetto fornito dello stesso architetto, Valeria Parrino, che ha seguito i lavori passo dopo passo e ideato, disegnato e progettato letti, scrivanie, poggia valigie, armadi che arredano ciascuna camera. Oltre un milione di tessere, realizzate una per una artigianalmente da esperti e collocate manualmente con precisione dando vita ad elaborate geometrie e disegni. Partendo proprio da qui possiamo affermare che ogni area dell’hotel presenta un tocco d’artista compresa la zona relax esterna dove è installata una parete composta da pannelli modulari forati in cui i volumi puri dell’architettura acquistano vitalità.
Una texture che crea un intreccio di luci e ombre ponendo in primo piano il disegno bidimensionale dello scultore austriaco Erwin Hauer, riproposto anche all’interno nei pavimenti del ristorante e in un paravento che divide la sala dai servizi. Un occhio di riguardo va inoltre ai materiali utilizzati per i rivestimenti dei servizi: in parte sono un misto tra Absolut Black Granito indiano e marmo bianco Sivec proveniente dalla Macedonia e in parte in Laminam, una particolare piastrella di grande formato e piccolo spessore, appena 3 millimetri, e vetro colorato. A condurre nei diversi piani una scala, anch’essa disegnata e progettata dall’architetto, unica nel suo genere perché interamente in vetro senza nessun elemento in acciaio. Gli scalini sono infatti incollati tra di loro da particolari mastici solidificati sotto luce UV. Ciascuna camera presenta elementi distintivi: dal letto sospeso a quello rotondo che ritroviamo nelle suite, dalle singole creazioni degli arredi ai bagni forniti di vasche, docce emozionali o hammam.
Colori accesi che vanno dal turchese al verde come a riproporre il colore del mare sul quale si affaccia lo Zafran, sono stati utilizzati per le volte delle sale ristorante e per il soffitto di due camere. L’illuminazione è interamente a LED. Infine ad esaltare la percezione del lusso, donando volume alle superfici ed esaltando i colori è la luce capace di impadronirsi dell’intera struttura resa unica dalla suggestiva location allietata dal canto del mare e dai profumi dei fiori dolci e agrumati, simbolo della Sicilia.

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