Da Milano a Roma, passando per Palermo e il resto del mondo, gruppi di volontari offrono tour gratuiti delle proprie città. Un modo alternativo di concepire l’incoming, un’opportunità per il turista di vivere la meta scelta “like a local”. Si chiamano Free Walking tours e sono dei percorsi turistici gratuiti organizzati da associazioni di ben 111 città sparse in tutto il mondo. Volontari del luogo presentano la propria zona e ne svelano curiosità e aneddoti particolari: il tutto durante una passeggiata di circa due ore in compagnia di visitatori provenienti da ogni parte del pianeta. Si tratta di un esempio di turismo eco-compatibile per il quale non si adopera alcun mezzo di trasporto: gli organizzatori stabiliscono ora e luogo della partenza, mentre i partecipanti devono solo preoccuparsi di portare con sè scarpe da ginnastica e tanta buona volontà. Spesso un semplice sms o un messaggio istantaneo su whatsapp sono sufficienti per confermare la prenotazione del servizio. In molti casi i tour sono offerti da gruppi di giovani laureati che conoscono le lingue straniere e hanno voglia di aiutare i turisti a scoprire le bellezze nascoste della propria città. “Feel like a local” (“Sentiti come uno del posto”) è il motto di una di queste associazioni culturali, la “Frog free walking tour” di Milano. Lorenzo, 27 anni, ha deciso di fondarla con alcuni colleghi l’anno scorso, per poter dare una chiave di lettura della città dal punto di vista di chi la vive tutti i giorni. “Ci siamo accorti – spiega – che Milano per i turisti stranieri era semplicemente una grande metropoli del nord Italia basata sul trittico fashion-design-affari. Ecco: Milano è molto di più, città cosmopolita, internazionale e piena di attività”.
A maggio 2013 Lorenzo e i suoi amici, tutti ragazzi sotto i trent’anni con alle spalle esperienze all’estero, decidono di dare forma concreta a questo progetto.
Per farlo, si ispirano alle organizzazioni di free tour sparse in giro per il mondo e imparano ad interpretare i desideri del target cui si rivolgono: “A volte bisogna bypassare la storia meramente ‘tecnica’ e privilegiare aneddoti, ‘storie di vita vissuta’ e consigli per vivere la città come uno del posto” continua Lorenzo. Per questo motivo il loro blog dedica una seziona specifica (Tips&tricks) alle istruzioni pratiche per viaggiatori, come le informazioni per acquistare i biglietti per il trasposto pubblico più convenienti. Un vero e proprio servizio al turista in forma totalmente gratuita, che rende la città più accessibile e aperta e genera un circolo virtuoso di consumi, con conseguenze positive per tutti. Inoltre, la carenza di servizi che spesso affligge le metropoli e non solo viene compensata dalla freschezza di ragazzi competenti, in grado di fornire un pacchetto all’altezza delle aspettative dei viaggiatori. I partecipanti alle passeggiate sono nella maggior parte dei casi giovani tra i 20 e i 30 anni, anche se Lorenzo riferisce di qualche ‘piacevole eccezione’. Il giovane tiene a precisare: “Questa non è l’occupazione principale per nessuno di noi, ma solo un modo per frequentare gente della nostra stessa età e magari rimanere in contatto con alcuni di loro in futuro per rincontrarsi dall’altra parte del globo”. Lorenzo e gli altri non sono gli unici ad essersi impegnati in un progetto simile in Italia: anche a Roma, Firenze, Venezia e Palermo esistono delle organizzazioni che offrono tour gratuiti sostenendosi con le sole mance dei partecipanti. Nel capoluogo siciliano una delle passeggiate proposte si chiama “Market tour” e conduce i turisti nei luoghi più adatti per scoprire la quotidianeità palermitana: Ballarò e la Vucciria, i mercati cittadini caratteristici. C’è da dire che l’organizzatore, fin dalla presentazione del tour sul sito, si è sentito in dovere di fare delle precisazioni: “Tenete strette le borse – scrive in inglese – e non aggiratevi nelle zone dei mercati durante le ore serali”. Un altro consiglio utile per gli stranieri, che solo una persona del luogo può dare. Per quanto riguarda l’organizzazione concreta delle passeggiate, torniamo a chiedere a Lorenzo la frequenza con cui vengono offerte: “Per ora abbiamo suddiviso l’anno in due parti: in bassa stagione proponiamo tour solo nel weekend, mentre in alta stagione stiamo provando a farlo con cadenza quotidiana (impegni permettendo) e con un solo giorno off”. Naturalmente i tour gratuiti si rivolgono sia ad italiani che a stranieri, anche se nel primo caso questo tipo di cultura sembra ancora troppo lontano dalla concezione classica di escursione guidata.
“Il viaggiatore internazionale è abituato a questo tipo di turismo – chiarisce Lorenzo – mentre per l’italiano è insolito condividere esperienze simili con altre persone conosciute sul momento. Nonostante questo notiamo tra gli italiani una grande differenza di attitudine tra chi ha avuto esperienze di studio (in primis Erasmus) o lavoro all’estero e chi no”. Per fortuna la Frog non ha ancora riscontrato alcuna difficoltà né ha causato malumori nei colleghi operatori turistici: la diversità di target fra chi si rivolge alle organizzazioni standard e chi invece si lascia accompagnare dai ragazzi ha fatto sì che gli interessi di chi guida o accompagna per mestiere non venissero minacciati. E a chi crede che intraprendere quest’avventura sia solo un’inutile perdita di tempo, Lorenzo risponde così: “Organizzare, fare materialmente i tour e incontrare gente nuova ogni giorno è la nostra passione. Così come per altri lo è praticare uno sport. Direste mai ad un nuotatore o ad un collezionista di francobolli che la loro passione non gli porta in tasca nulla?”. E per quanto riguarda il futuro, questi giovani milanesi sono aperti ad ogni eventualità: “Sognare di lavorare facendo ciò che amiamo non costa nulla. Nel frattempo ci copriamo le spalle con altri lavori, ma se ci fosse l’occasione di far diventare questo il nostro vero mestiere, credo che nessuno di noi avrebbe il coraggio di tirarsi indietro”.

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