Uno stile che mira al comfort, al progresso, all’innovazione, alla contemporaneità e si contraddistingue per l’essere lineare, sobrio, pulito, ordinato e organizzato. Sceglierlo significa avere le idee molto chiare e una disponibilità economica non indifferente. Quando si parla di “casa hi-tech” si pensa sempre ad un’abitazione dotata di tutti quei componenti tecnologici finalizzati alla comodità, al benessere e al minimo sforzo: accessori e complementi d’arredo per una casa che si muove da sola, una casa “telecomandata” dove a prevalere è il concetto di domotica. Ma non si tratta solo di questo. La definizione di casa hi-tech comprende anche l’organizzazione degli spazi, la scelta dei materiali, degli arredi, dell’illuminazione, dei complementi e l’abbinamento dei colori. Spazi dicevamo: lo stile hi-tech predilige quelli aperti. Gli open space infatti permettono una gran libertà di manovra nella scelta della disposizione degli arredi. Che siano essi mono/bilocali o ampi appartamenti la soluzione open è la più quotata. Se state ristrutturando dovrete quindi buttare giù un po’ di pareti. Ma dove è più consono utilizzare uno stile hi-tech? Nessun vincolo o regola. Città o periferia, villetta o appartamento, montagna o mare non fa differenza. Questo stile va benissimo ovunque. Anzi sfruttare il connubio tra natura (fuori) e tecnologia (dentro) potrebbe essere ancor più interessante. I materiali faranno da trade union. Fra i tanti, bisognerà dare ampio spazio all’acciaio, che rispecchia lo stile hi-tech perché dal carattere forte e deciso e dal sapore un po’ industriale. Esso viene utilizzato per diversi elementi in cucina, dagli elettrodomestici (frigo e cappa) alle ante dei pensili e delle basi, nei rivestimenti di alcuni complenti d’arredo e nell’oggettistica di alto design come caraffe, utensili ecc. Imperdibili poi materiali come il corian, il silestone, l’hi-macs (un composto formato da resina acrilica, minerali e pigmenti naturali) che possono ricoprire intere superfici. E ancora l’ecofirek, un materiale di ultima generazione fatto da microfibre, utilizzato per le imbottiture nel settore automotive, nella moda e nel settore nautico. E infine i metalli: ferro (da scartare quello battuto), bronzo, cromo e le finiture laccate lucide. Per pavimenti e rivestimenti la scelta cade su cemento lasciato a vista, resine (tipiche dei pavimenti industriali), mattoni di grandi dimensioni e listoni di legno con finiture chiare. Nella scelta dei colori, lo stile hi-tech predilige i grigi, affini ai materiali industriali, partendo proprio dalle tinte acciaio e cemento passando per le differenti sfumature per arrivare al nero. I bianchi e le scale cromatiche del sabbia e corda, quindi toni piuttosto neutri, pacati, riposanti, adatti al continuo cambiamento che lo stile impone. Le note di colore sono permesse in misura ridotta perché altrimenti lo stile perderebbe di identità andandosi a confondere con gli altri. In merito alle novità su arredi e materiali non potete perdervi una visita al Salone del Mobile 2016 dal 12 al 17 Aprile. Quest’anno il motto della fiera è “O ci sei. O ci devi essere”.

2