Il made in Italy. Il mondo sta cambiando e non bisogna dimenticare che per restare sempre se stessi si deve inevitabilmente cambiare. Le cosiddette PMI in Italia oggi si trovano spesso sospese tra la dimensione artigianale e quella industriale tendendo più alla prima categoria che alla seconda. In un mercato globalizzato e frammentato come quello odierno, occorre riflettere sulle complesse interazioni e i reciproci travasi che avvengono da una parte fra artigianato e industria e dall’altro tra artigianato e arte. È necessario che gli artigiani imparino dall’industria il concetto di catena del valore e di marca e dall’arte il suo pragmatico approccio al mercato. Un particolare ed interessante strumento che potrebbe aiutare lo start up del cambiamento è “L’ottagono dei valori identitari del nuovo artigianato”. L’obiettivo, come hanno sottolineato gli ideatori Giulio Ceppi, titolare della società di design strategico Total Tool e Giacomo Mojoli, docente di Scienze gastronomiche di Pollenzo, è quello di “fornire agli artigiani metodi per proiettarsi verso il futuro e divenire imprenditori ben radicati nella solida tradizione delle loro professioni ma al tempo stesso capaci di confrontarsi con consumatori e mercati profondamente mutati”.
L’ottagono è come uno strumento di orientamento che, scompone e definisce la catena del valore sulla base delle categorie di Tempo, Spazio, Materia e Relazione, secondo otto polarità le caratteristiche intangibili che concorrono alla percezione del prodotto servizio e del suo valore aggiunto. Questa cassetta degli attrezzi servirà ad aiutare gli artigiani ad attualizzare il loro ruolo imprenditoriale e sociale, per lasciarsi alle spalle vecchi stereotipi ormai inadeguati, e a permettere ai consumatori di identificarne i manufatti in maniera corretta. Gli elementi da utilizzare sono racchiusi nel nuovo repertorio di “figure tipo” create sulle percezioni dei consumatori. Si passa così dall’Arti-artista, dove il talento è capace di modellare pezzi unici, all’Arti-tecnico, con la sua grande competenza in termini di tecnologia, passando per l’Arti-tipico, fiero conservatore della tradizione artigiana, l’Arti-eccelso, un anello della catena dell’industria del lusso e l’Arti-dedito, fornitore, principalmente, di servizi alla persona. Sei figure che incorporano quattro caratteristiche fondamentali del lavoro dell’artigiano: eccellenza produttiva, personalizzazione dell’offerta, identità di marca e tracciabilità di materie prime e processi. Se oggi la società mostra di aver riscoperto i valori del “fatto a mano”, del “fuori serie”, del “su richiesta” come elementi distintivi del codice genetico artigiano, è il momento giusto per le PMI di approfittare della situazione. A tale fine Confartigianato ha abbracciato il progetto dell’Ottagono dei valori: gli imprenditori avranno a disposizione una cassetta degli attrezzi per misurare, migliorare e proporsi sul mercato unendo valori tradizionali e capacità innovative e, contemporaneamente i consumatori potranno facilmente riconoscere l’eccellenza dei prodotti e dei servizi artigiani.

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