La contaminazione fra settore navale e interior design, sta riscrivendo la storia degli interni nautici. Archistar e designers si dilettano a lasciare un segno giocando con i codici estetici, sempre meno legati al mondo marino e sempre più metropolitani e contemporanei. Abitabilità e piacevolezza degli interni, volumi semplici e linee sintetiche, lusso e confort. A decretare il successo di questi nuovi concept è però la progettazione a impatto zero: soluzioni intelligenti, motori prestazionali e green, ergonomia e tecnologia dei materiali.

5 stelle ma sul mare

Oculus e Infinitas sono dei mega yacht progettati dall’architetto navale E. Kevin Schöpfer. Il primo concept trae ispirazione, dalla struttura delle mascelle di un pesce oceanico, il secondo dal simbolo dell’infinito. In grado di raggiungere una velocità di circa 21 nodi (circa 40 km/h), possono accogliere 12 persone, fra ospiti ed equipaggio. Il design interno è caratterizzato da un soffitto a doppio volume ed è composto da zona living, cucina, scala centrale e ascensore, suite per gli ospiti e per il proprietario, cabina di pilotaggio e lounge solarium. Infinitas, sul ponte di prua, dedica addirittura uno spazio per un eliporto e una piscina. Insomma un vacanza sul mare con tutto lo stile e il comfort di un hotel a cinque stelle.

Un’opera architettonica galleggiante

L’archistar Zaha Hadid, recentemente scomparsa il 31 marzo, ha disegnato, invece, una linea di superyacht di lusso per il cantiere tedesco Blohm+Voss. Il progetto denominato Unique Circle Yachts, comprende 5 imbarcazioni di 90 metri che traggono ispirazione dalla “nave madre“, uno yacht di 128 metri. Il design è caratterizzato da una rete di maglie dinamiche, che donano allo yacht linee fluide e scultoree crea continuità tra interni ed esterni. L’architetto ha dichiarato: “Ogni yacht è una piattaforma di ingegneria che integra specifiche esigenze idrodinamiche e strutturali insieme con i più alti livelli di comfort, qualità e sicurezza”.

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