MINDSTORMS ® EV3 è arrivato!

Combinando avanzate tecnologie e la versatilità del sistema di costruzione più antico del mondo, il nuovo giocattolo di casa LEGO è un vero e proprio robot capace di camminare, parlare, spostare oggetti e tanto altro, senza limiti all’aggiunta di nuove funzioni. Basterà seguire step-by-step le istruzioni per la costruzione in 3D di TRACK3R, R3PTAR, SPIK3R, EV3RSTORM e GRIP 3R e portarli poi alla vita mediante un’interfaccia di programmazione basata su semplici e intuitive icone. I kit Mindstorms contengono: un mat- toncino programmabile, tre motori di cui due grandi e uno medio, un sensore di tocco, uno di colore, uno infrarossi, e ancora un telecomando per il controllo remoto, cavo USB e 585 pezzi LEGO Technic (ingranaggi, assi e parti pneumatiche).
Il mercato la chiama “rivoluzione LEGO”. La serie Mindstorms è in realtà il punto di arrivo di una storia di evoluzioni tecniche. A partire dal 1989, anno d’esordio del primo sistema programmabile via computer, costituito da un pannello di controllo, un cavo e una scheda da montare su PC; passando per il 1995 che vede l’ideazione del Technic Control Center: due motori a 9 V e una console autonoma in grado di memorizzare sequenze di comandi senza la necessità di un PC; per giungere, infine, al 1998 anno d’esordio del sistema LEGO Mindstorms vero e proprio, distribuito commercialmente come “RIS” (Robotic Invention System) e utilizzato come sistema educativo dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) e, nella versione con un software di programmazione basato sulla ROBOLAB GUI, presso gli istituti scolastici.

La prima generazione di Lego Mindstorms era costruita intorno ad un mattone programmabile conosciuto come RCX. L’RCX contiene un microcontroller Renesas H8/300 come CPU interna e viene programmato scaricando un software, disponibile in diversi linguaggi di programmazione, sulla RAM attraverso una speciale interfaccia ad infrarossi.
Quando l’utente avvia l’applicazione, Mindstorm prende vita e funziona in completa autonomia. Due o più robot possono comunicare tra loro attraverso la porta ad infrarossi, collaborare o gareggiare. Oltre a questa, il kit prevede tre porte di ingresso per i sensori, tre porte di uscita per i motori e uno schermo LCD che mostra lo stato della batteria, lo stato delle porte, il programma in esecuzione e altre informazioni. La versione 1.0 di RCX dispone anche di uno spinotto per l’alimentatore esterno che permette di far lavorare il mattoncino continuamente, eliminando i limiti imposti dalle batterie. Il modello lanciato nel 2006 è il Mindstorms NXT.

Il kit comprende tre servomotori, un sensore tattile, uno luminoso, uno sonoro, uno di prossimità a ultrasuoni e NXT. Il nuovo mattoncino intelligente ha un processore a 32 bit Atmel (classe ARM7) a 48 MHz, con 256k flash memory e 64k RAM, un coprocessore 8 bit Atmel ATmega 48 (classe AVR) a 8 MHz, con 4k flash e 512 byte RAM, uno schermo LCD con una risoluzione di 60×100 pixel, una porta USB 2.0 e connettività Bluetooth. Le quattro porte di ingresso e le tre di uscita possono essere incrementate con l’utilizzo di moduli esterni grazie alle connessioni digitali. Integrato nel mattoncino c’è anche un altoparlante da 8 kHz. Due le versioni: Retail e Education Base Set. Lego Mindstorms EV3 è quindi la terza generazione della serie. È il successore del NXT 2.0. Il più grande cambiamento apportato dalla casa madre è il miglioramento del mattoncino programmabile: il processore principale non è più basato su un ARM7 ma su un ARM9 con kernel Linux. Sono stati aggiunti una porta USB e uno slot SD. Con le cinque differenti versioni e la possibilità di gestirlo tramite un’applicazione disponibile sia per Android che con iOS, quest’ultima versione ha fatto la differenza. Nessun limite all’immaginazione con questo kit.

Lo dimostra Mark VI, il cyborg di Davo Voltaggio, vincitore del premio Best Mindstorms Creation durante l’ultima BrickFair Lego Convention. Mark VI è la prima mano robotica fai da te progettata usando il kit Mindstorm EV3. Un anno di lavoro per questa struttura che si applica sul braccio destro di chi la indossa e viene mossa attraverso quattro pulsanti collocati sotto le dita della mano.

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