L’ultima tendenza per non essere banali è sicuramente quella del km 0: salumi, formaggi, miele, confetture, ortaggi e frutta del luogo, pane, focacce e specialità del territorio d’appartenenza. Prodotti per i quali il consumatore è anche disposto a spendere di più perché consapevole della loro maggior qualità.

Il buffet è quindi di fondamentale importanza per la scelta del locale dove trascorrere le ore del tramonto ma non è tutto, la scelta è influenzata anche dai drinks. Non ci si può limitare al prodotto in bottiglietta, il barman di successo deve essere in grado di saper preparare cocktails innovati dove non basta la cura del sapore bisogna attenzionare anche l’estetica, perché l’occhio vuole la sua parte. Ma non basta: bisogna avere una cantina fornita e proporre, magari a rotazione, piccoli assaggi di nuovi vini e birre artigianali. L’aperitivo quindi non è solo sinonimo di socialità veloce, i consumatori oggi sono molto attenti alla qualità, sono sempre più curiosi ed amano esplorare un’enogastronomia nuova e di qualità, quindi chi vuole cimentarsi nell’happy hour dovrà cercare di non essere mai banale, proponendo drink e food sempre nuovi e di qualità.

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