Luciano De Crescenzo nel suo inconfondibile stile celebrò il pomodoro sostenendo che la scoperta del pomodoro ha rappresentato, nella storia dell’alimentazione, quello che, per lo sviluppo della coscienza sociale, è  stata la rivoluzione francese. Ovviamente lo scrittore napoletano ha in mente la cucina italiana ed in particolare modo quella partenopea che definisce una “cucina a luci rosse per la presenza illuminante sulla nostra mensa di quel meraviglioso prodotto della natura, fatto a forma di lampadina, noto a tutti come il pomodoro.

Anche Matilde Serao, scrittrice napoletana (1856-1927), presa dalla foga creativa delle sue Leggende napoletane, riuscì addirittura a negare l’ovvio, attribuendo al mago Chico l’invenzione dei maccheroni con il pomodoro, nel racconto del Segreto del Mago ambientato nella Napoli del 1220, ossia quasi tre secoli prima della scoperta dell’America! Ma è solo nell’Ottocento che il pomodoro fu inserito nei primi trattati gastronomici europei, come nell’edizione del 1819 del Cuoco Galante a firma del grande cuoco napoletano di corte Vincenzo Corrado. Facile immaginare che il pomodoro si diffuse ben presto anche in Sicilia diventando uno dei prodotti di punta dell’esportazione siciliana al giorno d’oggi insieme a pane, pasta, dolci, vini, birre, carni e salumi, formaggi, pesce.

La provincia di Ragusa occupa il secondo posto per numero di crescita delle imprese a livello regionale con il  +2,3%. Questo è dovuto soprattutto ad aziende “sane” che sono riuscite a fare veramente impresa. Un esempio di eccellenza nostrana è senza dubbio Pomup. Una società nata nel 1996 ad opera di un team di imprenditori Italo Australiani. L’intuizione fu quella di proporre una nuova tipologia di lavorazione di un tipico prodotto della terra in un mercato favorevole all’innovazione: il pomodoro semi-secco. Pomup è arrivata oggi ad ottenere diverse certificazioni e per due volte consecutive partecipando alle edizioni 2015 e 2016 del “Superior Taste Awards” a Bruxelles, un premio all’eccellenza dei prodotti Italiani.

Negli ultimi anni il Made in Sicily sta diventando sempre più un certificato d’eccellenza che garantisce la qualità dei prodotti agroalimentari nostrani ed è sicuramente l’unico modo per uscire fuori dalla crisi globale di un mercato inondato di prodotti di pessima fattura è investire in maniera sana e di qualità con un particolare occhio ai mercati esteri che sanno apprezzare i nostri prodotti.

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