Dicono in giro che siamo geneticamente preparate per affrontare la vita di coppia, a differenza degli uomini che manifestano, sin dall’alba dei loro giorni, la spiccata e naturale tendenza alla libertà. Perchè scegliere di consacrare il resto della nostra esistenza, finché morte no  ci separi, a quell’uomo che ci ha rubato il cuore e che non ce l’ha più restituito? Cosa ci spinge a rinunciare alla “nostra settimana” fatta di lunedì shopping, martedì estetista, mercoledì aperitivo, giovedì centro benessere, venerdì discoteca? Cosa ci porta a condividere i nostri tanto adorabili sbalzi di umore, “mi sento gonfia” o in alternativa “non ho mai niente da mettermi…” con un essere umano dell’altro sesso che inevitabilmente ci darà sempre la risposta sbagliata? Cosa ci fa sopportare il disordine, le domeniche a casa per vedere qualsiasi tipo di competizione sportiva a cui siete appassionati? Perché mai dovremmo sposarvi sapendo che verrà un giorno nel quale ci direte che però vostra madre lo faceva meglio? Perché dovremmo accettare consapevolmente di addormentarci con un uomo che ci rinfaccerà il pigiama invernale, i capelli sul pavimento del bagno, l’esagerato numero di scarpe, borse, vestiti e cosmetici di cui ci circondiamo? Ebbene, per quanto mi sia scervellata, la conclusione è una sola… Vi sposiamo perché vi amiamo! E pensiamo che sarete l’unico al mondo degno di crescere i nostri figli e di condividere nel bene e nel male tutti i nostri desideri e le nostre follie. Vi sposiamo perché, che ci crediate o no, non vediamo l’ora di prenderci cura di voi e perderci nel vostro sguardo ogni santo giorno della nostra futura esistenza…

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