Cinque artisti, cinque facciate e cinque opere d’arte: il giusto mix per trasformare il capoluogo ibleo in un museo a cielo aperto. Questo è Ragusa FestiWall. Ha chiuso i battenti lo scorso 27 settembre il FestiWall, l’iniziativa voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ragusa e realizzata dalla casa di produzione Extempora insieme all’associazione culturale S/Oggetti negativi, dedicata interamente alla Street Art. Un progetto nato dal profondo desiderio di rigenerazione urbana con lo scopo di dare nuova luce ad alcuni palazzi della città. Strutture pubbliche di grande importanza, come la Biblioteca Comunale e la Protezione Civile; luoghi di ritrovo giovanile quali il palazzo di Via Ercolano (di fronte al Prima Classe) ed il palazzo che sovrasta il campo Enel riservato allo sport e per finire l’edificio in via Padre Anselmo che segna il limite della zona sud, i cinque edifici selezionati.Una decisone non casuale ma mirata ed accuratamente studiata, quella che ha portato alla scelta delle pareti protagoniste dell’evento. Affidato ai cinque artisti di fama internazionale il compito più importante. Grazie ad un concentrato di creatività, bravura ed originalità gli Street ArtistMoneyless, Pixel Pancho, Natalia Rak, Millo e Daniel Eime, conosciuti in tutto il mondo, sono riusciti non solo a creare delle opere pubbliche straordinarie regalando un aspetto tutto nuovo alla cittadina, ma hanno consentito che Ragusa venisse inserita nel circuito internazionale delle capitali della Street Art. Una manifestazione di grande importanza, uno strumento di promozione culturale che ha coinvolto cittadini, turisti ed appassionati ma soprattutto un evento che è riuscito a creare una forte unione tra pubblico e privato rendendo i cittadini stessi tutori delle opere create.

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