Senza tempo. Eleganza e invenzione. Impronte indelebili di un vicino passato. Icone che non moriranno mai. Storie di oggetti che hanno fatto la storia.

PROUST di A. MENDINI
Icona per eccellenza del design postmoderno, è uno degli esempi più conosciuti e studiati fra le realizzazioni dell’eccentrico Mendini. Risale al 1978 la sua invenzione, nata dalle suggestioni suscitate da “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust. Un semplice oggetto d’arredo viene decorato seguendo affascinanti suggestioni della letteratura. L’artista trova una poltrona “finto Settecento” e la colora con alcuni motivi presi dai quadri di Paul Signac. L’operazione è curiosa e singolare: Mendini nobilita un manufatto originariamente falso e tipicamente kitsch.

STOOL 60 di A. AALTO
Presentato per la prima volta nel 1933, lo sgabello a tre gambe di Aalto, rappresentò un’importante novità nel mondo del design scandinavo. La seduta con la gamba a L rivoluzionava, infatti, la tecnica di curvatura del materiale e rendeva il lavoro di Aalto unico. La forma dello stool inoltre permetteva di impilarlo con gli altri e di usarlo non solo come seduta ma anche come pratico tavolinetto.

CAVALLETTO di F. ALBINI
Contraddistinto da un senso di piacevole leggerezza combinato alla sapienza della costruzione, il tavolo ideato nel 1950, dal 2008 entra a far parte della collezione “Cassina I Maestri”. Il progetto si fonda su un accurato studio di tensioni contrapposte, che mira alla riduzione del volume e del peso degli elementi strutturali. La base è costituita da due cavalletti in noce o in frassino. È poi assemblato mediante due tiranti tenditori in ottone brunito. Il delicato processo di montaggio dei componenti mette in luce la ricerca rigorosa che punta alla costante fusione tra forma e funzione.

ATOLLO 233 di V. MAGISTRETTI
Progettata nel 1977 per Oluce, Atollo 233 è caratterizzata principalmente dalla composizione di figure geometriche semplici: il cono chiude il cilindro della base e in cima è posta la semisfera del diffusore. Particolare è l’esile attacco tra la base e la calotta che appare quasi sospesa. Il risultato è una scultura astratta dalle perfette proporzioni. La luce è diretta ed indiretta, con diversa intensità di riflessione e l’emissione luminosa viene valorizzata dall’essenzialità geometrica dell’impianto. Realizzata in alluminio verniciato di colore nero, Atollo è disponibile anche nella brillante versione gold.

HANG IT ALL di C. e R. EAMES
Ideato da Charles e Ray Eames nel 1953, questo appendiabiti dal gusto pop è ancora oggi in produzione. Una struttura rigorosa, costituita da quattordici sfere di legno in due differenti grandezze connesse fra loro con un filo d’acciaio rivestito, deve la sua leggerezza ai colori con cui viene proposta. Vitra lo commercializza in diverse varianti creando un’allegra alternativa al solito appendiabiti, da utilizzare in tutti gli ambienti della casa.

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