Senza tempo. Eleganza e invenzione. Impronte indelebili di un vicino passato. Icone che non moriranno mai. Storie di oggetti che hanno fatto la storia.

RUSPA di Gae Aulenti 1968
Ruspa è una lampada da tavolo per illuminazione diretta e indiretta, realizzata in alluminio verniciato bianco, dotata di un braccio articolato sulla base e di due diffusori con rotazione indipendente. Disponibile anche nel modello formato da quattro bracci e otto riflettori. La lampada, prodotta da Martinelli Luce e simbolo della società italiana nella seconda metà del novecento, è ancora incredibilmente attuale.

CHAISE di Charles e Ray Eames 1948
Creata nel 1948, La Chaise di Charles e Ray Eames è realizzata in fibra di vetro piegata a caldo. La Chaise fu ideata in occasione di una competizione indetta dal MoMa di New York, ed è così chiamata perché la sua linea estremamente espressiva si ispira al bronzo Floating Figure dello scultore Gaston Lachaise. La realizzazione è frutto dell’assemblaggio di due scocche in fibra di vetro tramite esili supporti cromati montati sulla base di legno di acero naturale. Gli Eames sono tra i più autorevoli esponenti del movimento dell’Organic Design: le loro creazioni mirano ad elevare la qualità della vita; la sedia/scultura La Chaise permette di assumere diverse posizioni di seduta e di appoggio per la schiena. Il processo creativo dei coniugi Eames appare indissolubilmente legato alle esigenze del loro committente principale: la società. La loro ispirazione affonda le radici nel Movimento Moderno di Le Corbusier. La loro esperienza si forma durante la II Guerra Mondiale, quando Charles e Ray Eames progettarono parti di aeromobili e lettighe in compensato per conto dell’aviazione.

TAVOLI 780/783 di Gianfranco Frattini 1968
Un gruppo di quattro tavolini da fumo, sono bassi, di piccole dimensioni e di forma circolare, tutti di dimensioni differenti. Un connubio perfetto di equilibrio e praticità riproposti ancora oggi da differenti aziende. Ciò che contraddistingue questo progetto da ogni altro sino ad oggi realizzato è il fatto che questi tavoli possono essere usati in modo indipendente l’uno dall’altro ma possono anche essere impilati in modo tale da costituire in realtà un cilindro perfetto. Si tratta, per gli anni ’60, di una grande innovazione che permette di avere a disposizione quattro diverse superfici di appoggio in caso di necessità ma che permette anche di chiuderle in se stesse in caso ci sia la necessità invece di ottimizzare gli spazi nel miglior modo possibile. Il piano di ogni tavolo ha un lato tinto di bianco e uno tinto di nero ed è reversibile in modo da creare le combinazioni che più si preferiscono.

MEDEA di Vittorio Nobili 1955
Struttura in compensato curvato, gambe in ferro verniciato color nero e fissaggi in ottone: una seduta dalle linee semplici e pulite. Esempio di eleganza e raffinata semplicità è idonea per arredare qualsiasi tipo di spazio. Sono i dettagli a farne la differenza e le diverse versioni in cui viene proposta: con e senza braccioli, con e senza rotelle, in diversi i materiali: il compensato curvato può essere in teak, frassino o mogano. Questa sedia, disegnata da Vittorio Nobili e prodotta dai Fratelli Tagliabue nel 1955, ha vinto il prestigioso premio di design industriale “Compasso D’oro” nel 1956.

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