Senza tempo. Eleganza e invenzione. Impronte indelebili di un vicino passato. Icone che non moriranno mai. Storie di oggetti che hanno fatto la storia.

SELENE di Magistretti 1969
Prodotta da Artemide nel 1969, la sedia Selene è uno dei pezzi di design, progettati da Vico Magistretti, più famosi al mondo. Si tratta della prima seduta monoblocco in fibra di vetro costruita attraverso un processo di stampaggio ad iniezione. Un design sorprendente e storicamente significativo che ha aperto la strada alla produzione di mobili in serie di plastica. Ogni pezzo è numerato e contrassegnato dal nome del progettista. Selene è esposta nei più importanti musei del mondo, come il MoMA di New York e il Vitra Design Museum.

#2003 di Sarfatti 1940
Sarfatti vuole rendere la luce “mobile”, liberandola dagli schemi rigidi di quella collocazione obbligatoria precedente la seconda guerra mondiale. Cosa ne esce? Lampade con snodi imprevedibili, sospensioni inattese, nuove fluidità e funzionalità. Questo suo atteggiamento di non dover rispettare nessun canone, né di voler difendere alcuna tradizione precedente, lo fanno essere libero di progettare, di bucare superfici e giocare con materiali riflettenti. Il lampadario #2003 definisce un nuovo modo di diffondere la luce dal gusto estetico sobrio ma che cattura l’attenzione.

MULTI CHAIR di Colombo 1971
Ricerca dei materiali, flessibilità e modularità sono alcune delle caratteristiche-chiave di questa seduta ideata da Joe Colombo. Il pezzo rientra fra i modelli abitativi multifunzionali volti a rendere superflui gli arredi convenzionali e a combinarli per produrre una nuova forma di “equipaggiamento” capace di offrire il massimo comfort e la massima funzionalità. Multichair è un sistema composto da due elementi distinti che lo trasformano facilmente in sedia, poltrona da conversazione o da relax. Entrambi i cuscini hanno una struttura interna in acciaio e sono imbottiti in poliuretano espanso. Il rivestimento è in tessuto elasticizzato incollato in corrispondenza delle curve per mantenere inalterata la forma. L’intera produzione è rigorosamente made in Italy. È parte della collezione permanente del MoMA e del Metropolitan Museum of Art di New York.

PS16 di Albini 1940
Creata nel 1940 dall’estro raffinato di Franco Albini, la Rocking Chaise Longue è un’elegante amaca la cui cornice è in legno di rovere. Albini era un designer che precorreva i tempi e grazie alla sua conoscenza dei materiali e della loro lavorazione era in grado di creare pezzi unici. La seduta venne poi prodotta da Poggi negli anni 50 che ne propose modelli con legni differenti.

D 153.1 di Ponti 1953
Disegnata nel 1953, la poltrona D.153.1 fa parte degli arredi dell’abitazione privata di Gio Ponti in via Dezza a Milano. La riedizione è prodotta da Molteni & C sulla base dei disegni originali custoditi nei Gio Ponti Archives. La struttura è in ottone satinato, il rivestimento in pelle bicolore bianca-blu o in tessuto Punteggiato Rubelli. Il tessuto, disegnato da Ponti nel 1934, reinterpreta la secolare tecnica del velluto, attualizzandola con pattern contemporanei, come le serrate sequenze di bolli sfalsati in gradazione di colore.

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