Set in the street, sperimentazioni urbane. Molto spesso vi sarà capitato di aggirarvi per le vie della vostra città e notare accanto ai contenitori dei rifiuti, oggetti di ogni genere: tavoli, tappeti, sanitari, antichi mobiletti e sedie. Sono solo alcune delle cose che indesiderate presso le nostre case, vengono riposte in bella mostra lungo le strade. Rabbia e vergogna nella gran parte dei casi si palesano nelle menti di chi guarda questo scempio frutto dell’ineducazione e dell’inciviltà. Ma qualcuno saggiamente sa che, come cantava De Andrè, “dal letame nascono i fiori”: Justin Bettman, fotografo professionista ed art director newyorkese ha sperimentato proprio questo, trasformare degli oggetti indesiderati in opere di street art. Coadiuvato dallo stilista Gözde Eker, Bettman ha creato dei set fotografici allestiti con materiali di recupero abbandonati dai loro precedenti proprietari e raccolti lungo le strade. Così vecchi mobili, materassi, sedie ed altre cianfrusaglie sono diventate installazioni fotografiche. Composti i set e scattate le foto, le opere non vengono dismesse ma lasciate in strada, dove la gente può divenir parte dell’installazione, fotografandosi all’interno della scenografia e postando sui social network lo scatto accompagnato dall’hashtag #SETINTHESTREET.
Un modo innovativo, simpatico e sopratutto social per sensibilizzare le persone riguardo l’argomento dell’inciviltà e del decoro urbano.

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