Energia pulita, basso impatto ambientale e innovazione sono queste le basi su cui si sviluppa il progetto SolaRoad. Ancora una volta è la città di Amsterdam a dar vita ad un modello da seguire per ciò che riguarda lo sviluppo sostenibile dei trasporti.
Nasce infatti proprio nel capoluogo olandese la prima pista ciclabile a doppio senso che produce energia solare. Lunga 70 metri collega Krommenie e Wormerveer due quartieri periferici della città.
Sviluppata con placche prefabbricate, essa è costituita da più moduli di dimensioni ridotte, ciascuna delle quali è formata da uno strato di vetro temperato traslucido, di circa 1 cm di spessore, il tutto ripavimentato con file di celle solari in silicio cristallino montate su calcestruzzo. Una struttura che possiamo definire avveniristica perché agisce come un enorme pannello solare catturando i raggi del sole e trasformandoli in elettricità, che seppur costata oltre 3 milioni di euro, diventa una inesauribile risorsa energetica in quanto in grado di illuminare strade ed abitazioni, nonché caricare veicoli elettrici. Un progetto in continua crescita che si pone come obiettivo quello di arrivare a 100 metri di pista solare nel 2016 per poi provare a estendere questa iniziativa anche ai tratti di strada tradizionali. Pavimentare le carreggiate con pannelli solari potrebbe dunque avere non solo un grande e positivo impatto sull’ambiente, trasformando le strade da luogo dove si annidano gas tossici a luogo dove si genera energia pulita, ma aiuterebbe il paese a produrre energia per tre volte di più rispetto a quella prodotta oggi con un taglio alle emissioni di CO2 pari al 75%.

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