Un progetto a firma dell’architetto Giuseppe Dimartino pensato con un duplice obiettivo: ridare vita ad una spiaggia, punto di ritrovo estivo per gli affezionati del litorale ibleo trovando soluzioni innovative che meglio interpretino le esigenze di alta qualità del mercato turistico odierno.
Un modello strutturale che garantisce elevati standard sotto il profilo dell’inserimento paesistico-ambientale, adottando soluzioni atte a minimizzare l’impatto sul delicato sistema su cui interviene. Esito di una lunghissima procedura di permessi, oggi il Titanic è una proposta innovativa e competitiva nel settore dell’accoglienza turistica.
“Una grande avventura che ho deciso di intraprendere stimolato da una fortissima motivazione – dichiara il titolare Antonello Firullo – abbiamo pochissimo tempo, dati i ritardi con cui è stato ottenuto il rilascio di tutti i permessi, ma sono coadiuvato da un team unito e volenteroso e porteremo a termine l’obiettivo. Lavoreremo giorno e notte con quattro squadre che si alterneranno per non fermare i lavori neanche durante le ore notturne”.
Il lido ha una storia lunghissima: inaugurato il 13 agosto del 1997 era luogo di ritrovo imperdibile per tutta la stagione estiva. Da mattina sino a sera offriva una varietà di servizi ineccepibili dalle prestazioni balneari, con ombrelloni e lettini, a imperdibili aperitivi al tramonto per concludere con affollatissime serate animate dai più rinomati dj locali e non. Dopo diverse peripezie conclusesi il 24 giugno 2014 con l’incendio che ne determinò la chiusura definitiva, oggi il Titanic ritorna in grande stile. Lo stabilimento mantiene il nome ma cambia completamente carattere per essere come nel 1997 un luogo di ritrovo all’avanguardia nel settore ricettivo offrendo servizi inediti per la costa iblea. Due le novità sostanziali. L’assenza del vecchio barcone arenato, rimosso per rispettare le nuove normative di legge e l’inserimento in progetto di una piscina idromassaggio incastonata nella piattaforma. Un’area complessiva di 3000 metri quadri con una superficie calpestabile di 1260 di cui 940 dedicati alla struttura principale che ospita le 16 cabine, i servizi, le docce, l’infermeria, il bar e i locali ad esclusivo uso del personale e 320 riservati all’elegante zona relax dove sorge una vasca idromassaggio dal diametro di 3,50 m e una zona con 6 postazioni massaggio, adornata da tensostrutture orizzontali e verticali rifinite con tendaggi in cotone bianco per garantire il riparo dal sole e creare un’atmosfera elegante e intima, il tutto circondato dal verde scelto per offrire il massimo comfort. Infine l’arenile dove sono state predisposte 150 postazioni accessoriate con sdraio e ombrellone.
A farla da padrone sarà il legno, materiale naturale dalle ottime qualità meccanico-fisiche che lo rendono elemento costruttivo durevole, con funzione protettiva da intemperie e raggi UV, ecologico e dal forte appeel circondato dal color oro della nostra sabbia e il verde azzurro del nostro mare. Una sola parola “veste innovativa” per rappresentare in pieno il progetto: curato in ogni aspetto della sua architettura si propone di creare un’atmosfera che favorisca sia la distensione che la socializzazione. Una scenografia che conferisce un nuovo volto ad una zona sfornita di servizi. Una struttura balneare adatta a tutti che grazie al rispetto scrupoloso della normativa riguardante l’abbattimento delle barriere architettoniche. Un’impresa davvero ardua che si pone tempistiche brevissime, circa 30 giorni di assidui lavori. Un’avventura, come la definisce Firullo nella sua dichiarazione, che attendiamo si completi per poterne usufruire.

Rendering by: Arch. Giuseppe Dimartino

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