Vi piacerebbe testare i vostri sensi con un tipo di arte che non avete mai visto prima? Allora dovete dare un’occhiata alla “Tape Art”.

Arte della composizione realizzata con nastri adesivi di varie dimensioni e gradazioni tonali di colore. Arte di strada che ha come riferimento la cultura dei “graffiti”. Nata a Providence (USA) da un piccolo gruppo di creativi, oggi conta più di 1000 composizioni murali di grandi dimensioni esposte non solo su  strada ma anche in gallerie e musei.

Uno dei collettivi che ne ha fatto una filosofia è “Tape That”, nato a Berlino nel 2011, affonda le sue radici nel movimento della Urban Art. I loro Tape Works, che vanno da complesse e coloratissime installazioni a murales in bianco e nero, sono rintracciabili ovunque. “Tape That” è infatti attivo in numerosissimi paesi del mondo: Egitto, Spagna, Qatar, Bulgaria, Cambogia e Regno Unito ed è fonte d’ispirazione per molti nuovi artisti.

In Italia troviamo invece No Curves, un progetto la cui caratteristica principale, come suggerisce lo stesso nome, è data dall’assenza di curve. Solo linee, sinonimo di un percorso esistenziale oltre che di una scelta grafica.
I lavori presenti in questa collezione esplorano l’essere umano attraverso citazioni, storia, letteratura e cinematografia e da poco sono stati celebrati nella mostra Exp[l]oration, allestita al Museo della Scienza e della Tecnologia, Leonardo da Vinci di Milano.
Questa recentissima forma d’arte sfida la consueta visione artistica, ma d’altronde: “La bellezza è negli occhi di chi guarda”.

2