Uno spazio industriale recuperato. Un cambio di look, un cambio di funzione. Matt Woods, architetto australiano, ha pensato di riassemblare un vecchio sito industriale creando una particolare ed articolata sala da tè.

Il concept ruota intorno all’idea di fusione-unione. Tra esistente e nuovo, tra passato e presente. Pavimenti in calcestruzzo lucidato, soffitti in legno installati a spina di pesce e per finire muri di mattoni originali affiancati da grandi finestre che permettono alla luce di entrare copiosamente.

Gli elementi di arredo, che trovano la loro ispirazione nell’antico concetto giapponese del “kintsugi”: unione di perfezione e imperfezione, creano il legame fra l’old-style della struttura e le moderne modifiche architettoniche e d’arredo. Per farsi un idea, basti guardare i recipienti dove sono custoditi i tè più pregiati, formati da una serie di bastoni circensi che sorreggono le ciotole.

Il concetto di “kintsugi” è ulteriormente rafforzato dall’uso di piastrelle in ceramica rotte che rivestono le aree laterali di un meraviglioso bancone centrale. Per contrastare questi elementi arzigogolati, il resto del progetto utilizza forme e materiali semplici che si fondono con il resto dello spazio in modo perfetto.

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