Perché una giornata ricca di momenti eccitanti sembra rapidissima, mentre una in cui ci sentiamo annoiati sembra scorrere più lentamente? Sarà quasi scontato dirlo, ma la percezione del tempo è fortemente condizionata dagli stati emotivi e fisici di ciascuno di noi: può non passare mai, scorrere normalmente o correre rapidissimo. Il nostro cervello infatti percepisce la durata degli eventi in modo diverso in base a ciò che ci troviamo a fare: situazioni di divertimento, felicità ma anche di grande concentrazione accelerano notevolmente il suo scorrimento mentre stati d’animo negativi rallentano il nostro orologio interno al punto che la loro durata si accresce notevolmente.
È proprio da questi presupposti che nasce Durr. Un orologio da polso completamente vuoto, privo di dispay, numeri, simboli, segni ed incisioni sul quadrante capace di scandire il tempo in modo del tutto diverso. Dal design originale e minimale, interattivo e colorato, Durr è simile ad un orologio unicamente per la forma perchè in realtà possiamo definirlo un oggetto concettuale. Progettato da Lars Marcus Vedeler e Theo Tveters, ha il compito di tenere traccia del tempo che passa attraverso una leggera vibrazione programmata ogni cinque minuti. Un tremolio che aiuta chi lo indossa a prendere coscienza di ciò che si fa nei diversi momenti della giornata e comprendere la quantità. Un accessorio privo di funzionalità elegante, confortevole e familiare che potrebbe diventare indispensabile per tutti.

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