Dolce, amaro, morbido, croccante, monocromatico, colorato, basilare o aromatizzato. In qualsiasi forma lo si presenti, il cioccolato piace a tutti!

E in questo periodo è d’obbligo assaggiarne un pezzettino e sgarrare la dieta che già tanti di noi hanno iniziato in vista della stagione estiva. Ma attenzione questo cibo degli dei può rendere felici utilizzando solo il senso della vista. Come? Semplice, visitando una delle centinaia di esposizioni dedicate alle realizzazioni artistiche dei più rinomati maître chocolatier. Strumento malleabile e dalla perfetta consistenza ha dato vita a infinite rappresentazioni. Progetti nel segno della contaminazione fra arte, scultura e gusto. Tra le più celebri e conosciute in tutto il mondo, sicuramente le opere di Pierre Marcolini, Chocolatier Expert che ha stabilito il suo omonimo marchio di lusso del cioccolato a Bruxelles nel 1995. Rinomato per il suo uso di ingredienti rari ed esotici dal pepe di Sichuan alle bacche rosa marocchine, scoprite le differenti Maison Marcolini in Belgio, Francia, Italia, Giappone, Inghilterra, USA. Sorprendenti anche le creazioni di Melt, boutique di alta cioccolateria presente a Notting Hill. Un altro nome dell’alta cioccolateria è Enric Rovira, appassionato d’arte e di pasticceria per tradizione familiare, possiede la celebre Pastisseria Rovira di Barcellona. La hall in marmo bianco e nero del Claridge è l’ispirazione della delizia in art deco di Ross Sneddon creata in edizione limitata con finissimo cioccolato Valrhona in 3 varietà: fondente, al latte e bianco. Fra le opere in edizione limitata non possiamo non citare quelle di Pierre Hermé: puro cioccolato del Perù costellato di dischi colorati in una varietà di sapori che varia dal fondente e lampone al frutto della passione. Ed infine l’opera di Alain Ducasse La Manufacture de Chocolat per Bulgari ispirato alla sagomatura di argilla sulla ruota di un vasaio. L’uovo di 400g è al 75% di cioccolato fondente, ricco di varie “fritures” – cioccolatini a forma di pesce e praline. L’usanza di offrire uova decorate con elementi preziosi non è cosa nuova, essa affonda le sue radici nella storia del tempo. Da sempre considerato «principio primo» di vita, la simbologia dell’uovo è antichissima. Strettamente legata al concetto di Resurrezione per i Cristiani e dunque alla primavera in quanto rinascita della vita sulla Terra, l’usanza di risale al Medioevo. L’impreziosire le uova per donarle è quindi una tradizione che oggi grazie a questi maître chocolatier si tramuta in spettacolo per chi le osserva.

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