La tecnologia indossabile, meglio conosciuta con il termine anglofono wearable technology sta conquistando la società moderna. Se fino allo scorso anno si parlava di fase embrionale, oggi sono già pronti i primi prototipi. Domani? Probabilmente saranno già sugli scaffali. Dopo notebook, smartphone e tablet i protagonisti di questo nuovo anno saranno dunque i device indossabili. Finora i prodotti più rappresentativi immessi sul mercato sono stati: gli occhiali lanciati da Google (Google Glass) caratterizzati da decine di App sviluppate ad hoc che tengono conto delle mini dimensioni dello schermo. Questi occhiali sono in grado di ricevere comandi mediante tocchi sul telaio, movimenti della testa o via voce. Grazie al display ad alta definizione montato su una lente, le immagini vengono proiettate direttamente sugli occhi dell’utente, che visualizzerà i contenuti come se si trovasse di fronte a uno schermo da 25 pollici, visto da una distanza di due metri; e lo Smart watch, ideato e sviluppato dalle più grandi aziende leader del settore, che permette di effettuare delle rapide consultazioni come controllare notifiche, e-mail e messaggi, senza dover tirar fuori lo smartphone da tasche o borse, ma semplicemente premendo un tastino o avvalendosi dei comandi vocali presenti sul dispositivo.

Ma non sono gli unici esempi. Questa nuova tendenza coinvolge svariati oggetti di uso quotidiano: dalle cuffie per ascoltare la musica in grado di captare il nostro stato d’animo, alle scarpe con sensore capaci di monitorare l’attività fisica, senza tralasciare bracciali, anelli e collane. Se prima eravamo noi a scegliere che tipo di musica ascoltare in base al nostro umore, ora tutto cambia, é infatti il dispositivo stesso a scegliere quali canzoni farci ascoltare in base al nostro stato d’animo. Questo grazie alle cuffie Mico, un rivoluzionario oggetto in grado di interagire con il cervello di chi le indossa. Come funziona? tramite un particolare sensore che posizionato sulla fronte capta lo stato d’animo dell’utente. Configurate tramite bluetooth ad un dispositivo che riproduce la musica, sono in grado di selezionare il brano ideale da ascoltare in quel determinato momento in base appunto all’umore rilevato. Tutto questo è possibile perché all’interno delle cuffie è presente un database contenente musica classificata per fasce emotive.

L’evoluzione tecnologica irrompe anche nel settore sportivo con le scarpe Nike+ dotate di un sensore posizionato sotto il plantare, che si attiva automaticamente appena l’attività sportiva ha inizio. Questo meccanismo misura l’andatura, il tempo trascorso, la distanza e le calorie bruciate, e attraverso la tecnologia bluetooth trasmette i dati raccolti al nostro iPhone o iPod.

 Dai più semplici accessori da polso che calcolano e monitorano attività fisica, sonno, stress e livello di nutrizione, anche anelli e collane non saranno più quelli di una volta ma punteranno a diventare anche essi smart. È il caso ad esempio di AIRO, il bracciale che una volta indossato calcola quante calorie vengono ingerite col cibo attraverso uno speciale spettrometro capace di analizzare il flusso sanguigno e di rilevare i metaboliti rilasciati durante e dopo i pasti e non solo. Airo rileva anche il livello di stress tramite la variazione del battito cardiaco e monitora l’attività motoria e la qualità del sonno. PIE (Personale Interactive Experience) è, invece, il bracciale interattivo che permette, attraverso una stretta di mano, di condividere informazioni personali quali curriculum, numero di telefono e contatti social, di eseguire pagamenti e di inviare messaggi. Un accessorio dal design minimale, facile da utilizzare, ricercato nei materiali e rigorosamente impermeabile che funziona tramite Bluetooth 4.0 e tecnologia NFC, connettività wireless bidirezionale a corto raggio. Mota smart ring è l’anello intelligente, un accessorio completamente impermeabile dotato di un minuscolo display touch screen che tramite bluetooth comunica con il nostro smartphone permettendoci di selezionare quali tipi di notifiche visualizzare evitando futili distrazioni scaturite da notizie poco importanti. Nel piccolo display touch curvo sarà quindi possibile visualizzare mail e messaggi con tanto di vibrazione che ci avvisa. Ma se pensiamo che l’evoluzione di questi di-spositivi si arresti qui, siamo fuori strada.

Un ultimo accessorio che vale la pena citare perché si discosta da quelli visti finora è Nixie, il primo drone selfie da polso. Un oggetto davvero curioso costituito da una micro videocamera da indossare come un braccialetto che, sfruttando il braccio come rampa di lancio, decolla e si trasforma in un drone che vola via dal polso per fare foto e riprese video seguendo i nostri movimenti. Terminate il lavoro, come un boomerang ritorna sul polso dell’utente da dove è partito grazie ad un chip programmato per tracciare la posizione. Al momento si tratta di un concept in fase di sviluppo ma le probabilità della sua effettiva realizzazione non sono da sottovalutare. Innovativi, utili e trasgressivi, da portare sempre con sé perché capaci di semplificare le attività della routine quotidiana, questi moderni gadget, tutti dipendenti degli ormai indispensabili smartphone, mirano ad ampliarsi. Oggetti sofisticati e futuristici che in men che non si dica ci ritroveremo sparsi nel nostro corpo, trasformandoci in uomini digitali.

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